Marina Cala de' Medici

A first one international marina in Tuscany

Mese: agosto, 2012

Il pensiero di Leonardo Gualandi

Gestione dello staff di banchina

In un moderno marina il ruolo del personale di banchina è di grande importanza. Il suo rapporto con i Soci-Utenti e pubblico dà una immediata sensazione a”pelle ” della filosofia di gestione e dell’ambiente.
È importante ricordare che il personale si trova nella duplice veste di marinaio e di operatore del turismo, appare indubbio che solo la coesistenza dei due aspetti rende il singolo idoneo a soddisfare le mansioni richieste.
Capacità e cortesia sono la risposta.
Un porto turistico stà diventando un contesto nel quale il personale di servizio deve rispondere a un numero crescente di necessità della clientela in tempi brevi.
Prevedere in anticipo il numero, la tipologia e la tempistica delle richieste di assistenza, non è facile. Le variabili in gioco sono molte e anche il meteo influisce.
Il metodo migliore consiste in una pianificazione preventive la più accurata possibile, da affiancare ad una formazione efficace del personale.
Dove non arriva la pianificazione devono arrivare le capacità, e lo spirito di iniziativa degli assistenti.
Come già chiarito il ruolo fra personale e soci-utenti è fondamentale, le persone devono avere la sensazione della continua presenza e disponibilità degli addetti.
La normale turnazione dei lavoratori, può in parte confondere il rapporto con gli ormeggiatori e renderlo meno familiare, a questo si compensa assegnando la responsabilità di zone precise a singole persone.
L’ormeggiatore responsabile di una zona , deve avere la sua e-mail ,attraverso la quale i suoi clienti potranno parlare, suggerire, confrontarsi.
Una bacheca di pontile completa il contatto e agevola le comunicazioni con i transiti, e gli affitti di breve periodo.
Capacità, cortesia, rapporto diretto, sono la risposta.
Come tutti noi sappiamo la passione con la quale una persona si avvicina alla nautica, deve poi fare i conti con gli aspetti economici e fiscali.
Un porto moderno deve rispondere fornendo i servizi che lo contraddistinguono ad un costo sostenibile, uno dei punti cardine è il rapporto servizi-costi del personale.
La scelta di limitare le spese assumendo un forte numero di stagionali, limita la preparazione-formazione ad un numero limitato di persone, cosa che genera un abbassamento della qualità degli operatori; è importante quindi il ruolo della gestione, che deve poter contare, nei momenti caldi, di un numero di operatori adeguato e capace, ma che può diversamente impiegare con efficacia fuori stagione.
Investire sul personale consente di garantire un ottimo servizio a costi ragionevoli.
Si evidenzia quindi che l’operatore di banchina di un porto efficiente, deve affiancare ai due aspetti professionali di marinaio e operatore del turismo, un terzo come generico manutentore.
L’impiego su più fronti del personale, oltre ad equilibrare i costi, ne aumenta le competenze.
Per proteggere le nostre passioni: capacità, cortesia, rapporto diretto e sostenibilità sono la risposta.

“Il Bigo” – la gru del bunkeraggio

Nel panorama dei servizi che un porto turistico fornisce, bisogna fare un distinguo importante che divide quelli destinati esclusivamente ai soci-utenti del porto e quelli destinati anche a utenti esterni più o meno legati al territorio.
Questi secondi ricoprono un ruolo importante, sia per come la struttura si relaziona con l’esterno, sia perché alcuni di questi servizi sono in grado di generare un’ utile che rientra in una efficace gestione dei costi e del personale.
Voglio ricordare il distributore gestito direttamente dal marina con il suo personale, così come la possibilità di ospitare eventi fornendo servizi logistici.
Tra le diverse disponibilità, vorrei porre l’attenzione sul servizio di alaggio varo.
Attualmente il marina dispone come attrezzatura di un bigo con portata massima 3000 Kg, il suo utilizzo in questi anni ci ha permesso di capire come questa attività sia importante per i Soci e per il territorio , infatti per la piccola nautica, molto sviluppata in zona, il servizio di sollevamento è stato in questi anni un punto di riferimento prezioso, specialmente per la cantieristica.
Altresì l’esperienza di questo periodo, ha evidenziato che la possibilità di alaggio-varo in porto, pecca di parziale copertura della richiesta.
Ciò dipende dal fatto che il bigo del marina è in grado di sollevare piccole imbarcazioni fino circa a 7 metri, e che il cantiere non ha prezzi concorrenziali per imbarcazioni sotto 11 metri, dovendo utilizzare per le manovre un travel-lift da 100 tonnellate.
Da questo si deduce che il target da 7 a 11 metri risulta penalizzato.
È un peccato perché è una tipologia di imbarcazioni molto presente sia sul territorio che in porto.
Ritengo quindi interessante, dotare il marina di un’ attrezzatura di sollevamento che possa ampliare il servizio e incrementare le entrate, a sostegno del progetto possono influire eventuali sgravi fiscali o sovvenzioni comunitarie (vedi Tremonti ter).
Ritengo l’investimento giustificato economicamente, vista la richiesta del servizio , e penso che inoltre influisca positivamente sulla valorizzazione del personale e sulla sostenibilità dei suoi costi, aumentando infine la disponibilità di servizi per i soci-utenti.

Da qualunque lato si veda , la gestione di un porto turistico è un ” gioco ” difficile.

La struttura può essere paragonata ad una piccola città : ci sono strade, parcheggi, immobili, impianti, fognature, etc, e infine cittadini residenti o affittuari.
Bisogna poi considerare che questa piccola comunità risiede a contatto con il mare, un’ elemento naturale che impone rispetto.
Le manutenzioni e i suoi costi, sono quindi un punto fondamentale della gestione, personalmente ritengo che nei porti bisognerebbe prima lavorarci e poi progettarli.

Se vi capita di accedere a moderni aeroporti o stazioni ferroviarie, che come il nostro porto hanno a che fare con grandi numeri di utenza, per lo meno in certi periodi, vi accorgerete che tutto è stato accuratamente studiato per la riduzione dei costi di gestione, manutenzione, pulizia.

Viene da se che le scelte fatte durante la costruzione, sono poi l’ eredità con la quale i soci e utenti dovranno confrontarsi, e che non si possono cambiare a meno di costi elevati.

Partendo dal presupposto di una situazione ormai più o meno definita, diventa cruciale il ruolo della gestione al fine di contenere i costi di manutenzione, senza diminuire il servizio.

Sono dell’opinione che le spese non si riducono solo riducendo il personale, ma soprattutto impiegandolo al meglio, secondo questo ragionamento ritengo che il porto debba disporre di un numero adeguato di ormeggiatori durante l’ estate, da utilizzare poi con efficacia fuori stagione.

Le cose da fare per mantenere e preparare un marina sono tantissime, in questo panorama di lavori il personale di banchina può essere impiegato a beneficio della sua sostenibilità:

Le attività di riparazione e conservazione si dividono in tre categorie:

Ad alta specializzazione: manutenzione di impianti e strutture complesse come cabine elettriche, sala pompe, controllo accessi, impianto telecamere etc. L’intervento in questo caso, richiede personale specializzato e quindi l’intervento di ditte esterne.

A media specializzazione: lavori idraulici, elettrici, di imbiancatura, carpenteria metallica e del legno, etc. Sono lavori da valutare volta per volta, dove il personale può essere impiegato direttamente o a sostegno di ditte esterne.

A bassa specializzazione: verniciature, pulizie, decoro, giardinaggio, piccole manutenzioni etc.

Questa ultima tipologia di lavori (che sono molti) sono quelli più adatti per impiegare il personale di banchina , senza togliere che una opportuna formazione possa aumentare la versatilità dei singoli.
Per concludere vorrei comunque aggiungere, che l’impiego degli ormeggiatori per impieghi paralleli a quello principale, deve rimanere nell’ottica di un bilanciamento dei costi, questo al fine di evitare di un impiego pesante del personale che avrebbe ripercussioni sul servizio di banchina.

I mansionari

Grande attenzone da parte del Comandante del Porto, in merito alla esatta distribuzione delle mansioni e delle responsabilità al personale operativo. Dopo due mesi di duro lavoro sono ormai pronti tutti i mansionari delle singole figure che devono gestire il marina. Prevista per il mese di ottobre una conferenza dove lo stesso Leonardo Gualandi illustrerà le varie specificità di ogni singola mansione e il suo rapporto con il proprio ruolo.Il

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Modifica alla diga foranea – Idee e soluzioni

La diga foranea è sempre stata un problema per il Marina Cala De’ Medici. Il problema nel corso degli anni si è notevolmente ridotto a causa del depositarsi di fondale sabbioso all’esterno della diga, situazione che comunque non si verifica all’imboccatura dove sono presenti considerevoli profondità per garantire accessi a qualsiasi imbarcazione da diporto anche a vela. Resta comunque il fatto che nell’interesse di tutti, il problema va affrontato con la ricerca di nuove soluzioni, magari complementari al solo innalzamento della attuale diga foranea. Attualmente è stato presentato un terzo progetto che prevede l’innalzamento di una struttura mista di materiale trasparente su supporti metallici. Detta soluzione innovativa, presenta un piacevole aspetto estetico ma non convince appieno sotto l’aspetto funzionale e manutentivo. Il Comitato attraverso i propri rappresentati ha attivato studi avanzati per verificare la reale fattibilità di questo progetto e di considerare anche l’evoluzione dei fondali nel prossimo futuro al fine di valutare soluzioni alternative miste. Sicuramente la diga nel prossimo futuro necessiterà di particolari attenzioni di manutenzione essendo in alcuni punti deteriorata dalla presenza, nei primi anni di realizzazione, di concentrazioni frequenti di aerosol salino misto sabbia, solamente nelle giornate di forti mareggiate.

Gestione diretta dei servizi portuali? Si o No?

La gestione dei servizi attualmente è svolta attraverso un contratto di “Global Service”. Questo servizio è ora fornito da una società terza, di nome Cala De’ Medici Sevizi s.r.l. la quale è al tempo stesso socio della Marina Cala De’ Medici S.p.A. Il lavoro è svolto attraverso proprie maestranze e personale dipendente per i servizi di base mentre i lavori specializzati sono sub-appaltati a una o più società specializzate. La sopra descritta situazione gestionale presenta notevoli punti di criticità e eccessiva onerosità sia nel breve che lungo termine. Al fine di perseguire e fornire risposte concrete agli obiettivi indicati, abbiamo preso in esame le varie soluzioni possibili. Non sussistendo un vero e proprio “mercato” di offerta di servizi portuali, abbiamo approfondito l’ipotesi della “gestione diretta”, come consentito dallo statuto sociale, ed in particolare abbiamo esaminato ogni dettaglio organizzativo. Preme rilevare come la “gestione diretta”, pur presupponendo un maggior impegno dell’organo amministrativo, presenti indubbi vantaggi e consenta di riequilibrare i rapporti interni del porto Marina Cala De’ Medici, in misura proporzionale al peso che Marina Cala De’ Medici S.p.A. ha nell’ambito dell’area in concessione. In aggiunta, i Soci si troverebbero nella condizione di poter concretamente esprimere il proprio pensiero e volontà in ordine agli indirizzi di gestione, attraverso l’organo di governo elettivo rappresentato dal Consiglio di Amministrazione della Società, il quale per statuto, si rinnova ogni tre esercizi. Nella situazione attuale il C.D.A. (Consiglio Di Amministrazione) della Marina Cala De’ Medici S.p.A., è limitato nella propria azione dal contratto di global service il cui costo, tra l’altro, s’incrementa esponenzialmente del 3% annualmente, senza considerare l’inflessione negativa dei prezzi medi della attuale situazione economica nazionale. IL CDA di Marina Cala de’ Medici spa si trova infatti a operare in una situazione condizionata dal contratto di prestazione di global service che determina, nei fatti, un assoluto disequilibrio di posizioni. A causa di tale contratto la società Marina Cala De’ Medici S.p.A. è di fatto posta sotto ad un vincolo monopolistico contrattuale con la Cala De’ Medici Servizi s.r.l. La gestione dei rapporti sociali, dell’immagine aziendale, della corrispondenza, delle casse, dell’amministrazione, della stessa “Direzione” portuale, delle intere risorse umane e altro, da parte della Società Cala de’ Medici Servizi s.r.l. crea nei confronti degli stessi soci, dei terzi e del libero mercato una visibile confusione dei ruoli e delle immagini delle diverse società. Situazione che comporta un considerevole pregiudizio e di conseguenza, una svalutazione patrimoniale delle azioni, anche in considerazione che la società di servizi ha come fine societario, il “lucro”, a differenza della Marina Cala De’ Medici S.p.A. la quale è una società di mero godimento di beni propri.

Vantaggi e svantaggi

La gestione diretta da parte della Marina Cala De’ Medici S.p.A. comporta alcune problematiche che tutt’ora sono demandate e sono sotto la diretta responsabilità della società che fornisce il servizio. Seppur sussistano dei punti di attenzione, tutti questi maggiori oneri possono essere comunque valutati, calcolati e compensati, rispetto a indubbi vantaggi derivanti dalla gestione diretta, vantaggi di cui molti sono di natura economica.

 

SITUAZIONE ATTUALE:

 

• Eccessiva onerosità del contratto

• Maggior costo derivante dall’indeducibilità dell’IVA di un contratto di servizi, per una società di “Godimento” come la Marina Cala De’ Medici S.p.A.

• Mancanza di controllo diretto della gestione

• Mancato controllo della gestione delle locazioni degli ormeggi dei Soci gestiti da parte della Società di servizi, la quale ha una posizione dominante e in palese conflitto d’interessi avendo l’uso esclusivo di numerosi ormeggi che dovrebbero essere utilizzati per il transito

• Mancanza di suddivisione di oneri e spese da parte del “Borgo” e del “Cantiere”, che pure utilizzano beni comuni, essendo i medesimi, ancora in parte sotto il controllo della società di servizi

• Eccessivi costi di manutenzione straordinaria, in relazione al fatto che la società di servizi ha l’esclusiva della realizzazione degli stessi, senza poter reperire offerte da parte di soggetti terzi in libera concorrenza

• Mancanza d’idonei accantonamenti per manutenzioni straordinarie i quali a fronte di un contratto troppo oneroso, aumenterebbero oltremodo le spese dei Soci

• Impossibilità di gestire con adeguata autonomia i bilanci fiscali della società, la quale in relazione alla elevata onerosità del contratto, senza la possibilità di intraprendere attività proprie, consumerebbe tutte le riserve finanziarie del capitale sociale, prima della scadenza della concessione demaniale, con relativo obbligo di rifinanziamento da parte dei Soci

• Mancato controllo diretto dei servizi portuali quali “Bigo” e “Distributore di carburante”

 

SITUAZIONE IN GESTIONE DIRETTA:

 

• Risparmio dell’iva indeducibile su tutti i costi sostenuti non soggetti a questa imposta (es. risorse umane)

• Gestione senza fini di lucro dei servizi collaterali, con considerevole riduzione dei costi di ogni singolo Socio

• Gestione diretta dei servizi di bunkeraggio e bigo con introiti per Marina Cala De’ Medici S.p.A.

• Miglioramento dei profitti derivanti dalla locazione degli ormeggi dei Soci i quali verrebbero locati a terzi senza situazioni privilegiate o in conflitto di interesse

• Ridistribuzione dei profitti dei transiti di breve durata, a parziale riduzione dei costi di gestione

• Risparmio sulle manutenzioni straordinarie le quali sarebbero gestite in libera concorrenza attraverso gare di appalto

• Maggior accantonamento di fondi per le manutenzioni straordinarie. Una parte dei risparmi derivanti dalla gestione diretta sarebbero accantonati in fondi di manutenzione

• Miglior rapporto istituzionale con le amministrazioni locali in quanto svolto in modo d

Cosa ne pensi della pavimentazione della banchina della diga foranea??

Sono stati istallati per prova, due degli ottocento metri di pavimentazione della banchina della diga. Attualmente la pavimentazione è in cemento lisciato, soluzione molto sporchevole e decisamente meno piacevole rispetto a tutti gli altri pontili. Sono allo studio anche diverse soluzioni che prevedono il miglioramento di tutta la diga mediante la modifica del cavidotto e del muretto di protezione caduta autovetture, con la realizzazione di quinte e sedute. La pavimentazione istallata è realizzata con materiale riciclato. E’ posizionata rialzata per permettere il deflusso dell’acqua che drena facilmente tra le doghe spesse oltre 2 cm. Il materiale è ignifugo e durevole e può essere facilmente sostituito in caso di danneggiamento.

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